Niente regole, niente libertà

«Quando le leggi regolanti il comportamento perdono il loro potere di controllo, anche la libertà tende a scomparire»

«La gente… si sentirà smarrita laddove le vecchie prescrizioni svaniscono senza essere sostituite da nuove o dove si sviluppano nuove sfere della vita che non sono ancora soggette alla coscienza morale della comunità»

(K. Mannheim, Libertà, potere e pianificazione democratica, p. 39 e p.43)

La libertà non si può limitare all’indipendenza e all’autonomia.pollicino

La libertà è insieme relazione e opportunità. Se la libertà prescinde dall’altro diventa un deserto privo di prospettiva, dove ogni opportuntà si indebolisce nell’anonimato.

Il processo di continua demolizione delle regole e delle istituzioni che le legittimano non solo impedisce la convivenza civile, ma abbandona le persone nell’impervia foresta della vita, dentro un sottobosco che diventa illegibile.

Le regole svolgono una funzione limitante e allo stesso tempo di orientamento.

Per quanto deboli siano, quando le abbandoniamo, senza sostituirle, ci smarriamo come policino, che senza le sue mollichelle di pane non potrà tornare a casa.

Diverso invece è parlare del processo di costruzione delle regole, della loro efficacia e durata nel tempo, e della possibilità di modificarle…

 

 

L’immagine di Gustave Doré, 1897 è tratta da qui
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